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Carfizzi
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mwhaCarfizzi (mwhqIPA: [karˈfiʦʦi]cite-ref-4[4]; mwiwKarfici in mwjaarbëreshë) è un mwjqcomune italiano di mwjg529 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Crotone in mwlaCalabria.

Si trova ad un’altitudine media di 512 m mwlgs.l.m. su una collina tra il mwlwParco Nazionale della Sila e la mwmacosta ionica. Confina con i comuni di mwmqCirò, mwmgMelissa, mwmwPallagorio, mwnaSan Nicola dell'Alto e mwnqUmbriatico.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Storia

Benché non vi siano né documenti scritti né reperti archeologici che possano attestare l'esistenza di Carfizzi in tempi antichicite-ref-0-5-0[5]

Carfizzi (mwqglat.: mwqwScarfitium o mwraCarfidae), spesso denominato Scalfizzi, fu fondato dagli abitanti dei tre villaggi di Sancta Venere, Lucrivium (Lu Trivio) e Carfidi.cite-ref-6[6]

I primi documenti riguardanti il territorio, dove oggi si trova Carfizzi, risalgono all’inizio della dominazione angioina (1282-1362) quando, nel 1276, mwsgLucrivium cum Sancta Venera vennero tassati per circa 150 abitanti.cite-ref-7[7]

I territori di Sancta Venere e quello del vicino Lu Trivio, facevano parte del mwuaGiustizierato di Valle di Crati e Terra Giordana e furono dati in concessione a diversi vassalli.cite-ref-8[8] Nel 1284 erano feudi del cavaliere mwvqPetrus Follusus; alla sua morte, senza lasciare eredi, nel 1285, ritornarono alla mwvgRegia Curia. Nel 1291, re mwvwCarlo II d'Angiò, concesse a Giovanni Vigerio i casali di mwwaTorlocii, Sancti Leonis, Lutrurii et Sancte Venere (Torlocio, San Leone, Lutrivio e Sancta Venere).cite-ref-9[9] Nel 1292 troviamo infeudato il milite Andrea de Pratis con i casali di mwxqCutrinii et Sancti Veneris in Val di Crati.cite-ref-10[10]

Agli inizi del '400 i feudi appartenevano alla famiglia Morano di Catanzaro, baroni di mwywCotronei, concessogli da mwzaAntonio Centellescite-ref-180-11-0[11], mwaqviceré della Calabria dal 1437.cite-ref-12[12] Il 23 dicembre del 1444, re Alfonso I riconobbe a Giannetto de Morano la successione nei beni feudali paterni siti in Calabria, e cioè […] un feudo nelle terre di Cirò e Melissa denominato Santa Venere.cite-ref-180-11-1[11]

Il feudo di "Carfidi" rimase in potere della famiglia Morano fino al 1563 quando fu ceduto ai Badolato di mwcwCosenza.cite-ref-13[13] Ma nel 1576 il feudo ritornò ai Morano e, nel 1630, da Aurea Morano, padrona delle terre di Cotronei e Scarfizzi,cite-ref-14[14] passò al pronipote Orazio Sersale juniore, barone di mwfaBelcastro che, nel 1640, lo vendette alla famiglia de Filippis.cite-ref-15[15]

Il feudo rimase alla famiglia de Filippis sino al 1687, quando Innocenza de Filippis vendette "la Terra di Carfizzi" a Scipione Pisciotta di mwggCasabona.cite-ref-16[16] Il feudo di Carfizzi passò poi al duca di Belcastro Fabio mwhwCaracciolo, che lo tenne un solo anno (1696), e quindi, nel 1697, al patrizio napoletano Scipione Moccia.cite-ref-17[17]

Il feudo rimase ai Moccia sino al 1766 quando fu venduto a Nicola Malena di mwjqRossano.cite-ref-18[18] I Malena, col titolo di marchesi di Carfizzi, mantennero il feudo fino all’eversione della feudalità da parte di Giuseppe Bonaparte nel 1806.cite-ref-19[19]

Con la legge del 19 gennaio 1807, Carfizzi fu riconosciuto Università (comune) del Governo di mwlwStrongoli, mentre nel 1811 divenne frazione di San Nicola dell’Alto. Nel 1816 fu trasferito dalla mwmaprovincia di Cosenza a quella di mwmqCatanzaro, mentre nel 1904 il paese divenne comune autonomo.cite-ref-20[20]

L’arrivo degli Albanesi

Sul finire del XV secolo il feudo, appartenente ai Morano, venne ripopolato con gente albanese. Da allora “Carfidi” comparirà nelle numerazioni dei fuochi, dalle quali risulta tassato nel 1508 per 23 fuochi albanesi.cite-ref-21[21] Nella prima metà del '500 "Carfidi" era abitato da una ottantina di Albanesi e del doppio nella seconda metà del '500. Si ritiene tuttavia che la popolazione, che viveva in "pagliari", era senz’altro di molto superiore; infatti era consuetudine che, all’avvicinarsi dei contatori regi, gli Albanesi disfacevano parte delle loro povere abitazioni di paglia e quindi, avvenuta la numerazione, le ricostruivano nuovamente.cite-ref-22[22]

Tra il 1662 e il 1666, avvenne il passaggio al rito latino. Così scriveva il vescovo Vitaliano Marescano durante il vescovato del catanzarese: «[…] Il villaggio di Carfizzi è abitato similmente da Greci aventi un proprio principe ed un proprio parroco arciprete latino, che presiede all'unica chiesa matrice e parrocchiale sotto il titolo di S. Veneranda […]». Oggi Carfizzi è fra i paesi che hanno conservato la lingua, la cultura e le tradizioni del paese di origine, ma ha perso il mwqqrito greco-bizantino.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'11 giugno 1950.cite-ref-23[23]

Stemma

«D'argento, all'

ulivo

nodrito su di un monte all'italiana di verde, uscente dalla punta dello scudo; il fusto accostato ai lati da due

spighe di grano

al naturale, poste in palo. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Art. 4 dello Statutocite-ref-stat-24-0[24])

Gonfalone

«Drappo partito di bianco e di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: "Comune di Carfizzi". L'asta verticale sarà ricoperta di velluto verde con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

(Art. 4 dello Statutocite-ref-stat-24-1[24])

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-25[25]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 50 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwyq mwygRomania 11 1,38%
• mwza mwzqSomalia 10 1,26%
• mwzw mw0aMacedonia del Nord 9 1,13%

Cultura

Carfizzi detiene il primato di gemellaggi e di contatti con il paese d'origine, l'mw0wAlbania. Infatti ogni anno, tra il paese balcanico e il piccolo centro del mw1amarchesato Crotonese, si intrattengono una serie di visite con scambi culturali, che via via si stanno intensificando di numero, coinvolgendo sempre più persone e istituzioni, con l'organizzazione e lo svolgimento di manifestazioni teatrali e musicali nel neo anfiteatro.

Il paese nel periodo estivo è arricchito dalla presenza di molti stranieri per il Festival dei Popoli, organizzato dall'amministrazione, che si svolge da qualche anno. In periodo estivo si può assistere a varie manifestazioni folcloristiche con le donne che indossano i costumi tradizionali albanesi ornati di preziosi monili d'oro tramandati di madre in figlia. La festa patronale in onore di mw2aSanta Veneranda si svolge il 27 luglio.

Economia

L'economia di Carfizzi si basa prevalentemente sull'agricoltura (viti e ulivi in particolare) e sull'allevamento (capre e pecore).cite-ref-042-26-0[26]

È tradizione della popolazione dedicarsi alla tessitura a telaio soprattutto di coperte variopinte e disegni orientaleggianti.cite-ref-042-26-1[26] Importante è anche l'oreficeria tradizionale.cite-ref-042-26-2[26]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Nello Alfieri | Partito Democratico della Sinistra | sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Nello Alfieri | lista civica | sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Caterina Carmela Tascione | lista civica | sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Carmine Maio | Partito Democratico lista civica "Insieme per Carfizzi" | sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Carmine Maio | Partito Democratico lista civica "Insieme per Carfizzi" | sindaco | |
| 26 maggio 2019 | in carica | Mario Antonio Amato | lista civica "Insieme per Carfizzi" | sindaco | |

Note

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cite-note-divamm-sismica-21. mw-amw-qmw-gClassificazione sismica (mw-wmwaqaXLS), su mwaqerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaqumwaqymwaqcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqgmwaqkPDF), in mwaqociterefmwaqsLeggemwaqw mwaq026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaq4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaq8 151. mwaraURL consultato il 25 aprile 2012 mware(archiviato dall'mwariurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwarymwarcmwargDiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su mwarkdipionline.it.
cite-note-0-55. mwar0Salvatore Anastasio, Azienda Promozione Turistica Crotone e Regione Calabria - Assessorato al Turismo, mwar4Crotone - Una provincia nuova tra miti e realtà, Crotone, Grafiche Cusato, p.mwar8 12.
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cite-note-2323. mwawimwawmmwawqCarfizzi, su mwawuArchivio Centrale dello Stato. mwawyURL consultato il 1º gennaio 2026.
cite-note-stat-2424. mwawwComune di Carfizzi, mwaw0mwaw4Statuto (mwaw8mwaxaPDF), Art. 4 mwaxeStemma , gonfalone, tradizioni.
cite-note-2525. Dati tratti da: mwaxumwaxymwaxcmwaxgmwaxkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxomwaxsPDF), su mwaxwebiblio.istat.it, mwax0ISTAT. mwax4mwax8mwayamwayePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwayiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-042-2626. mwaysMario Candido et al., mwaywPrime luci sullo Jonio - Guida turistica, a cura di Comunità montana "Alto Crotonese", Catanzaro, Sinefine edizioni, 1988, p.mway0 27.

Bibliografia

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• mwazmCoriolano Martirano, Grande di Spagna, Mendicino, Santelli, 1999.
• mwazuMassimo Cubellis (a cura di), LI Registri della Cancelleria Angioina, Volume XLVI, 1276-1294, Napoli, Accademia Pontaniana, 2002.
• citereflopez-palmieri-2018Rodríguez Lopez, Stefano Palmieri (a cura di), I Registri Privilegiorum di Alfonso il Magnanimo della serie Neapolis dell'Archivio della Corona d'Aragona, Napoli, Sede dell'Accademia Pontaniana, 2018, ISBN 978-88-943432-0-5.
• mwazgNilo Malena, Per l’eredi, creditori, de’ furono duchi di Carfizzi, e marchesi di Casabona, Napoli, 1767.
• mwazoGiovann Battista Maone, Storia di Cotronei, Cotronei, Associazione Culturale Cotroneinforma Editrice, 1999.
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• mwaaaCamillo Minieri Riccio, Notizie storiche tratte da 62 registri Angioini dell'Archivio di Stato di Napoli che fanno seguito agli studii storici fatti sopra 84 registri Angioini, Napoli, Tipografia R. Rinaldi e G. Sellitto, 1877.
• citerefsarro-2019Italo Sarro, Albanesi in Italia, percorsi migratori (secc. XV-XVIII), Nardò, Besa Editrice, 2019, ISBN 884971002X.
• mwaamDomenico Zangari, Le colonie italo albanesi di Calabria - Storia e demografia, Napoli, Caselli, 1941.

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Collegamenti esterni

• mwaagComune di Carfizzi, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 2 marzo 2021.
• mwaaoSito Istituzionale, su comune.carfizzi.kr.it. URL consultato il 1º marzo 2021.
• mwaawPagina dedicata a Carfizzi, su carfizzi.celeste.it. URL consultato il 1º marzo 2021.
• mwaa4Andrea Pesavento, La chiesa di Carfizzi dalla fondazione al Settecento, su archiviostoricocrotone.it. URL consultato il 1º marzo 2021.